Il Collettivo "Filo da Torcere" è prima di tutto un gruppo di studenti. Studenti di tutti i corsi di laurea della Facoltà che si riuniscono ogni settimana senza impegno formale per discutere principalmente dei (tanti) problemi della Facoltà e dell'Università pubblica, ma anche di politica, attualità e iniziative da svolgersi negli spazi universitari.

È un luogo di politica ma non di partito esistente nella Facoltà di Ingegneria da oltre 20 anni: non è un’associazione né tantomeno una realtà legata a partiti, sindacati o confessioni (gli unici ad esserlo in Facoltà). Per questo il Collettivo sopravvive grazie all’autofinaziamento che deriva dalle feste e dalle cene che organizza all’interno della Facoltà.

Il Collettivo è un luogo aperto a tutti e quindi dinamico, nel senso che tutti possono farne parte per portare avanti idee e innovazioni, per essere critici col Collettivo stesso, per cambiarlo.

Siamo di sinistra e portiamo avanti fermamente alcuni dei valori propri di quest'area: crediamo in un'università pubblica, libera e di massa, alla quale tutti possano avere realmente accesso, ci siamo sempre opposti alla guerra, riteniamo fondamentali i valori democratici sanciti dalla Costituzione, primo fra tutti l’antifascismo, siamo più volte stati vicini alle lotte dei lavoratori. Ci siamo sempre opposti a tutte le pseudo riforme portate avanti da governi di vari colori politici che negli anni hanno avuto come unico obiettivo quello di smantellare l'Università Pubblica. Riteniamo inaccettabile il susseguirsi di tagli al Fondo di Finanziamento Ordinario delle Università e la spartizione dei fondi in base a dubbi criteri meritocratici ANVUR, che mirano a creare un sistema di istruzione universitaria suddivisa in atenei di serie A e altri di serie B.

Negli anni il Collettivo ha partecipato tramite i suoi rappresentanti ai Consigli della Scuola (e prima della Facoltà) e dei Corsi di Laurea per proporre miglioramenti alla didattica e opporsi a proposte folli che purtroppo a cadenza regolare arrivano negli organi decisionali.

Come Collettivo chiediamo da sempre che il test d'ingresso torni a essere puramente di autovalutazione, senza costituire un inutile blocco al percorso di studi: riteniamo infatti che il superamento di Analisi e Geometria sancisca di fatto il recupero di una qualsiasi eventuale lacuna. Inoltre il test così fatto non consente in alcun modo di valutare concretamente le proprie lacune per poi recuperarle, ma rappresenta solo un'ulteriore tassa utile solo a sopperire alla mancanza di finanziamenti statali essenziali per la Facoltà.

Pensiamo che la valutazione della didattica da parte degli studenti sia uno strumento fondamentale per il controllo e il miglioramento della qualità dei corsi. Tuttavia, i questionari online attuali proposti dalla Scuola non sono né particolarmente indicativi né realmente presi in considerazione. Per questo il collettivo si impegna da tempo per far ampliare il questionario e richiedere azioni correttive là dove sia stato evidenziato un problema. Inoltre come Collettivo abbiamo realizzato dei questionari "autogestiti" per capire quali sono i problemi strutturali dei Corsi di Laurea che non emergono o non sono trattati nei questionari ufficiali. I risultati sono stati poi illustrati in assemblee da noi promosse, presentati ai Presidenti dei Corsi di Laurea e hanno fornito un'utile indicazione sui punti critici dove concentrare le nostre prossime azioni.

Negli ultimi due anni il Collettivo ha lavorato a una proposta di regolamento che venisse dagli studenti stessi per cercare di risolvere alla base gran parte delle criticità dei nostri corsi. Grazie al documento da noi presentato al Consiglio della Scuola e alle pressioni fatte, abbiamo finalmente ottenuto che i diritti degli studenti fossero messi nero su bianco in un documento da poter impugnare in caso di scorrettezze (scarica qui il testo completo). Abbiamo ottenuto:

  • organizzazione di corsi di recupero per gli studenti che superano i test OFA; numero minimo di 7 appelli di esame, distanziati tra loro da almeno 14 giorni, non coincidenti con altri appelli relativi a esami dello stesso anno di corso;
  • diritto di partecipare a ciascun appello di esame (quindi niente salto d'appello!) e con il programma relativo al proprio anno di studi;
  • nel caso di corsi sdoppiati il programma, la modalità e la commissione degli esami devono essere gli stessi;
  • i docenti devono garantire almeno 2 ore settimanali di ricevimento.
Siamo convinti che non sia finita qui e che si possano ancora migliorare le cose, ma soprattutto che si debba lottare perché, ora che il Regolamento è ufficiale, questi diritti siano rispettati e non calpestati come troppo spesso succede.

Da sempre lavoriamo per rendere l'Università non un luogo di solo passaggio, ma di ritrovo per tutti gli studenti, in cui poter trovare sia spazi studi che spazi di socializzazione e condivisone. Su questi principi si basa ad esempio l'Aula Autogestita del plesso Morgagni, resa nel 2010 finalmente aperta al libero utilizzo di tutti gli studenti. In opposizione alle continue scelte dell'Ateneo che limitano l'uso dei suoi spazi, abbiamo promosso la campagna Facciamoci Spazio, un ciclo di aperture straordinarie che hanno reso fruibili gli spazi universitari anche nei weekend e dimostrato quanto gli studenti sentano la mancanza di spazi adeguati.

Il nostro lavoro va ben oltre la sintesi riportata su questa pagina: per i dettagli specifici su quanto fatto in ogni Corso di Laurea e per altre informazioni sulle proposte in cantiere invitiamo tutti a leggere il nostro programma completo.

Come Collettivo è un nostro interesse primario non perdere mai di vista quello che ci accade attorno, riflettendo e partecipando attivamente alla vita politica e civile del Paese. Immaginiamo l’Università come un luogo di dibattito, confronto e scambio di idee, di crescita culturale in senso ampio; un luogo in cui uno studente trascorre buona parte del suo tempo e che deve poter sentire proprio. E’ in quest’ottica che da sempre organizziamo iniziative di approfondimento politico, culturale e tecnico, portando avanti anche alcune campagne di più ampio respiro.

Da sempre organizziamo anche numerose feste, cene e concerti in Facoltà: essendo noi una realtà totalmente svincolata da soggetti esterni, queste sono la nostra forma di autofinanziamento per organizzare altre iniziative, stampare volantini e portare avanti le nostre attività e le nostre lotte. Questi eventi rientrano inoltre, nella nostra visione di Università, intesa non come esamificio ma come luogo da vivere a pieno anche attraverso momenti di socializzazione e incontro. Sempre in quest’ottica organizziamo ogni anno iniziative storiche come Viaggio Intorno al Gusto, incontro di degustazioni e divagazioni enogastronomiche insieme a un esperto del settore, e Photomaraton, un concorso itinerante di fotografia analogica a temi. Inoltre il Collettivo promuove dei laboratori autorganizzati aperti alla partecipazione di tutti gli interessati, il LILiK (laboratorio d'informatica libera) e il LaMeK (laboratorio di meccanica).

Siamo scesi numerose volte in piazza per un’Università pubblica, libera e di massa, contro la guerra, in difesa dei diritti dei lavoratori e dei beni comuni. Nell’ambito delle mobilitazioni studentesche abbiamo sempre cercato di lavorare per una convergenza e unità dei movimenti, credendo da sempre nella necessità di unire le battaglie portate avanti dagli studenti a quelle contro le privatizzazioni, alle lotte dei lavoratori e dei movimenti sociali in generale. Pensiamo che la lotta contro questo modello sociale e di sviluppo sia unica, e che l’acqua, il sapere, l’ambiente e il lavoro siano parte di quei beni comuni che devono essere difesi insieme.

Per cosa si vota

Si vota per il rinnovo della rappresentanza studentesca negli organi centrali dell'Ateneo, ovvero Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione e Nucleo di Valutazione, nel Comitato per lo Sport, nel Consiglio Territoriale dell'ARDSU, nei Consigli delle Scuole dell'Ateneo e nei Consigli dei Corsi di Laurea.

Il Collettivo Filo da Torcere ha presentato i propri candidati nel Consiglio della Scuola e nei Consigli dei Corsi di Laurea in Ingegneria.

Negli organi centrali dell'Ateneo, nel Comitato per lo Sport e nel Consiglio Territoriale dell'ARDSU sosteniamo Studenti di Sinistra, il Collettivo d'Ateneo con cui collaboriamo e condividiamo battaglie.

Quando e dove si vota

Si vota il 21 aprile 2015 dalle 9.00 alle 19.00 e il 22 aprile 2015 dalle 9.00 alle 18.00. È anche consentito votare a chi dovesse risultare essere all'interno di un seggio all'orario di chiusura.

Si può votare in uno qualsiasi dei seggi allestiti in Ateneo. Chi frequenta abitualmente le sedi di Ingegneria potrà sfruttare i seggi del Plesso Didattico in viale Morgagni e della Scuola di Ingegneria in via di Santa Marta, mentre chi sarà a studiare in altro luogo potrà esprimere il proprio voto nei numerosi altri seggi presenti in centro, a Sesto Fiorentino e a Novoli.

Come si vota

A partire da questa tornata elettorale il sistema di voto è elettronico: si vota cioè sfruttando dei terminali appositamente predisposti all'interno dei seggi.

Per votare occorre recarsi al seggio con un documento d'identità valido. Ai fini delle votazioni è possibile usare anche il libretto universitario. Il Presidente di Seggio provvederà, una volta identificato l'elettore, a fornire un token (codice alfanumerico) monouso con cui sbloccare la postazione di voto assegnata. Dopo aver attivato la postazione si potrà esprimere le proprie preferenze selezionando a schermo le liste e i candidati desiderati.

Attenzione! Il sistema elettronico prevede un timer di dieci minuti, trascorsi i quali i voti vengono inviati così come sono e la postazione si disattiva. Invitiamo caldamente tutti gli elettori ad entrare nel seggio solo dopo essersi chiariti le idee su chi votare al fine di evitare spiacevoli situazioni.

Riteniamo la rappresentanza studentesca fondamentale per portare le rivendicazioni e le proposte degli studenti, ma soprattutto come primo mezzo di confronto sulle problematiche universitarie per creare una coscienza in tutti gli studenti. In un paese in cui la politica è svilita del suo significato e troppo spesso è sinonimo di malaffare, corruzione e incompetenza, noi crediamo ancora che si possano cambiare le cose organizzandoci "dal basso".

Non ci candidiamo come singoli individui: è la candidatura di un gruppo aperto alla partecipazione di tutti, dinamico, i cui eletti non sono dei delegati, ma i portavoce delle idee sviluppate dalla discussione collettiva all'interno del gruppo. Per questo non chiediamo soltanto un voto, ma chiediamo a tutti la più ampia partecipazione, nella consapevolezza che solo l'impegno diretto possa dar forza alle istanze proposte.

Consiglio della Scuola di Ingegneria
  • Civile Tea Nora Bonucci
  • Informatica Fabian Greavu
  • Meccanica Valentino Parronchi
  • Meccanica Leonardo Pacini
  • Elettronica e Telecomunicazioni Ettore Delogu
  • Elettrica e Automazione Filippo Grilli Leonulli
Consiglio del Corso di Laurea in Ingegneria Civile, Edile e Ambientale
  • Tea Nora Bonucci
  • Leonardo Gazzoldi
  • Linda Maniezzi
  • Claudia Naldi
  • Arianna Nardi
Consiglio del Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica
  • Leonardo Pacini
  • Edoardo Sorelli
  • Seyed Alireza Raissi
  • Valentino Parronchi
  • Mattia Maccari
Consiglio del Corso di Laurea in Ingegneria Informatica
  • Fabian Greavu
  • Andre Cristhian Barreto Donayre
  • Francesco Marra
  • Carlo Baronti
Consiglio del Corso di Laurea in Ingegneria Elettronica e delle Telecomunicazioni
  • Ettore Delogu
  • Marco Pratelli
  • Alessandro Gentili
  • Roberto Fabbri
  • Filippo Grilli Leonulli