Continua l’occupazione del plesso morgagni
L’assemblea degli studenti del polo morgagni ha deciso di continuare l’occupazione del plesso morgagni come forma di protesta contro la legge 133/08 in difesa dell’università pubblica.
Le scorse due settimane, caratterizzate dal blocco della didattica deciso dall’assemblea del 20 ottobre, hanno segnato un balzo in avanti fondamentale della protesta in quanto sono stati ottenuti alcuni obiettivi che l’assemblea si era prefissata. La mobilitazione ha raggiunto l’opinione pubblica e la cittadinanza, molti studenti hanno potuto partecipare all’ideazione e all’organizzazione degli appuntamenti della protesta, le ragioni degli studenti hanno riempito e riempiono le prime pagine dei giornali e dei media, le iniziative pubbliche contro la legge 133/08 sono sempre più partecipate, i consigli di Facoltà e gli organi di governo dell’Ateneo si sono espressi criticando la 133/08.
Siamo riusciti a far sentire il nostro dissenso in maniera chiara e netta, dimostrando serietà e voglia di studiare.
In questo momento è necessario continuare a protestare per raggiungere l’obiettivo principale: il ritiro della legge 133/08. La protesta si preannuncia di lungo termine ed è per questo che l’assemblea degli studenti del polo morgagni ha deciso di non bloccare oltre l’attività didattica.
Il governo, preannunciando che non procederà ad una fantomatica riforma dell’università, tenta di gettare fumo negli occhi per nascondere che la legge 133/08 (approvata ad agosto) prevede già i tagli e la privatizzazione degli atenei. É necessario insistere con la mobilitazione ed è per questo che adesso invitiamo tutti gli studenti che sono contrari alla legge 133 a dare il loro contributo alla mobilitazione.
Il plesso morgagni occupato perché rimane necessario uno spazio concreto dove organizzare e programmare le prossime iniziative di protesta.
Ora che il blocco della didattica è sospeso, per ottenere il vero rinnovamento che pretendiamo, è fondamentale non mollare.
Ogni giorno alle ore 14 si riunisce la commissione iniziative che organizza gli appuntamenti per le prossime settimane.
Ogni giorno alle ore 16 è programmata una assemblea aperta in modo da coordinare e discutere gli appuntamenti e le strategie della mobilitazione.
P.s. Questi gli appuntamenti già programmati
5 Novembre ore 16:00: ASSEMBLEA REGIONALE DEL MOVIMENTO al plesso dei tre atenei toscani
6 Novembre ore 11:30: SABINA GUZZANTI – Lezione in Piazza della Signoria (al plesso in caso di pioggia). Iniziativa organizzata dagli Studenti di Sinistra
7 Novembre (pomeriggio): Mobilitazione nazionale dislocata sul territorio. I tre Atenei toscani si mobiliteranno nella stessa forma nello stesso momento
8 Novembre ore 11:00: ASSEMBLEA NAZIONALE DEL MOVIMENTO ( A Firenze in un luogo ancora da definire)
11 Novembre: 24 ore di lezione al plesso (ingegneria, medicina, biologia, farmacia) a breve il programma…
14 Novembre: Sciopero Generale Nazionale dell’Università con corteo a Roma. Gli Studenti di Sinistra organizzano pullmann
Seguiranno ulteriori e più dettagliate informazioni
novembre 6th, 2008 at 12:04
SIETE DEI RIDICOLI COMUNISTI AVETE ROTTO CON QUESTA PROTESTA BASTAAAAAA!
novembre 6th, 2008 at 13:28
basta te con questi commenti inutili..se hai da dire qualcosa di costruttivo fallo se no taci!!!
novembre 6th, 2008 at 20:53
Ma smettetela con questa storia dei comunisti, ma di che persone parlate quando dite comunisti?
Perchè se parlate di quelli che fanno manifestazioni o parlano liberamente esprimendo opinioni
(che tra l’altro personalmente non sempre condivido) smettetela per piacere.
Parlate di quelli (pseudo-fascisti) ai quali la polizia fa portare in piazza manganelli e quant’altro!
Mi sembra più grave che qualche lenzuolo attaccato ai muri delle nostre università…
Ma dove vivete? Parlate solo per partito preso…
Riflettete e prima di giudicare pensateci bene, forse state sbagliando mira, ci sono dei gradi di gravità
diversi a seconda delle azioni che si compiono, non mi sembra che protestare con la bocca e con la penna
sia al pari di manganellare chi non la pensa allo stesso modo. Sono loro i PAZZI! Non i tuoi amati comunisti..